Sono passati ormai venti lunghi anni da quando
quel muro è stato abbattuto. Era stato eretto per dividere, per chiudere la propria gente entro un recinto come se fossero bestiame ed impedirne così la fuga. L'ideologia, l'ideologia comunista ha fatto anche questo.
L'evento eclatante non ha ucciso il mostro: esso aleggia ancora, sotto diverse sembianze, nella mente e nelle coscienze di ignari individui. Sarà caduto un muro di cemento, ma è rimasto perfettamente in piedi un muro ideologico ben più spesso ed eretto da esseri privi di scrupoli, sempre pronti a sottrarre l'umanità agli esseri umani. Questo muro immorale ha causato quanto c'è stato di più malvagio su questa terra.
Il mostro che lo edifica, dicevamo, non è morto, non muore mai sul serio: cambia nome, cambia aspetto, cambiano i ricchi premi promessi in cambio di devozione, ma resta sempre lo stesso mostro. Che lo si chiami Nazismo, Comunismo o Rivoluzione, la sostanza non cambia: quel mostro vuole rendere l'uomo disumano, vuole la vittoria del vizio sulla virtù. Oggi quel mostro ha anche imparato a non farsi dare alcun appellativo in modo che non lo si riconosca come ideologia. Ha imparato a
spacciarsi per pensiero individuale quando chi ancora non ha ceduto alle sue lusinghe osserva stupito che i suoi sudditi sono tutti uguali; stesse idee, stessi modi di fare, stesse risposte preconfezionate.
Il mostro muratore è scaltro, ma ha sempre trovato un opponente di tutto rispetto che si è sempre schierato a favore della vita e a favore del valore umano degli individui. Ogni volta che un'ideologia prendeva piede, gli unici che si opponevano, gli unici che osavano andare controcorrente erano i cristiani e ogni volta, crollata l'ideologia, hanno avuto ragione. Per fare un esempio:
“Essendo un amante della libertà , quando avvenne la rivoluzione in Germania, guardai con fiducia alle università sapendo che queste si erano sempre vantate della loro devozione alla causa della verità . Ma le università vennero zittite. Allora guardai ai grandi editori dei quotidiani che in ardenti editoriali proclamavano il loro amore per la libertà . Ma anche loro, come le università vennero ridotti al silenzio, soffocati nell'arco di poche settimane. Solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada alle campagne di Hitler per sopprimere la verità . Io non ho mai provato nessun interesse particolare per la Chiesa prima, ma ora provo nei suoi confronti grande affetto e ammirazione, perché la Chiesa da sola ha avuto il coraggio e l'ostinazione per sostenere la verità intellettuale e la libertà morale. Devo confessare che ciò che io una volta disprezzavo, ora lodo incondizionatamenteâ€
Dichiarazione di Albert Einstein pubblicata da Time magazine, 23 dicembre 1940, pag.40
Veniamo al presente. La Chiesa non tace di fronte all'eugenetica, all'aborto, all'eutanasia, alle coppie di fatto. Temi di una nuova ideologia furbescamente privata di un senso di appartenenza affinché non si possa riconoscerla facilmente. Da essa ottenebrati, centinaia di persone vi aderiscono senza nemmeno rendersene conto, talmente
ingannati da credere di aver formulato tali cruenti pensieri indipendentemente; talmente
accecati da credere che sia la ragione a guidarli a tali conclusioni mentre è proprio la ragione a condurre verso Dio. Anche oggi il muro permane. È un muro che impedisce di ascoltare chi si oppone all'ideologia che prende piede, un muro che riesce anche a distorcere la realtà rendendo assolutamente inattendibile chi si trova all'esterno.
Come la goccia d'acqua che scava la roccia, la voce di chi non condivide le mode ideologiche del momento, scava una voragine sul muro ideologico.